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04 Mar 10 Gastronomia siciliana: mix di sapori e tradizioni

La Sicilia, crocevia di culture e tradizioni, stupisce per bellezza e fascino del suo territorio, del suo mare cristallino e arricchisce di gusto la vacanza nell’isola grazie ad una varietà di sapori fortemente legata alle dominazioni che si sono avvicendate sull’isola. I piatti della gastronomia siciliana evocano civiltà antichissime che risalgono all’antica Grecia, alla tradizione romana, araba e spagnola, e anche della cucina francese. Le caratteristiche dei piatti cambiano in relazione alle varie zone. Lungo le coste dominano piatti a base di pesce mentre all’interno dell’isola prevale l’uso della carne, ottimi formaggi e legumi (strascichi di una cultura gastronomica fortemente legata a usi e costumi della tradizione contadina siciliana). L’influenza araba è forte nella parte occidentale dell’isola con i suoi sapori forti, zafferano e cannella, e con il tipico cous cous di pesce al quale sono dedicate anche delle sagre.
Di derivazione araba sono i famosi arancini siciliani, ripieni di carne e piselli, oggi con numerosissime imitazioni e varianti: al burro, di pesce, al formaggio etc.
La cucina siciliana stupisce per aromi molto particolari e intensi. Il clima dell’isola, infatti, permette la crescita di spezie che arricchiscono i piatti in modo unico. Tra gli aromi più diffusi ricordiamo l’origano, la salvia, il rosmarino e l’alloro.
Un altro aspetto della cucina siciliana è la cura dei piatti. Decorazioni impeccabili nonostante la semplicità degli elementi. Un esempio di questa cura quasi maniacale dell’immagine delle specialità  isolane si ritrova nella pasticceria siciliana, ad esempio nella famosa cassata siciliana, una torta tradizionale a base di ricotta zuccherata, pan di Spagna, pasta reale, frutta candita e glassa di zucchero. Nonostante l’apparente semplicità della ricetta, esistono innumerevoli varianti. L’aspetto esteriore, in particolar modo, può variare da una scarna decorazione di glassa e un po’ di scorza d’arancia candita fino a un’opulenta costruzione barocca con perline colorate e una mezza dozzina di frutti canditi diversi. Di forte influenza araba, i dolci tipici siciliani dai nomi originalissimi e dai gusti dolcissimi, stupiscono per gusto e ricercatezza decorativa. Famose la paste di mandorla, i cannoli siciliani, la pignulata, la variopinta frutta martorana e i pupi di zuccaro contribuiscono a completare il quadro. Buonissime anche le granite. Ottime quelle di Messina, Sciacca e Palermo. Le granite più caratteristiche, oltre a quelle di limone sono quelle di gelsi rossi e di mandorla.

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26 Feb 10 aste al ribasso ecco come giocare e dove

Se le aste al ribasso ancora non ti hanno convinto puoi visitare aste al ribasso sicure blog il primo blog d’informazione on line per tutti i siti di aste al ribasso,aste al rialzo e tutti i tipi di aste aste al ribasso sicure blog ti informera’ su tutte le news dal mondo delle aste,news,strategie, tecniche di gioco,interviste esclusive, astesicure e’ un azienda leader italiana nel mondo del marketing italiano, aste al ribasso sicure ti offre la garanzia e la professionalita’ di uno staff sicuro ed affidabile, se hai qualche dubbio su questo mondo o vuoi semplicemente provarlo puoi visitare aste sicure non ne potrai piu’ fare a meno!

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26 Feb 10 Aumenta la preferenza per il biologico da parte dei consumatori italiani

La vendita diretta, in particolare di prodotti biologici, contagia nuovi settori e fasce sociali: è quanto emerge dalla sedicesima edizione dell’Annuario del Comparto Biologico Italiano che censisce oltre 8.000 operatori del settore, dei quali 3.100 legati alla vendita diretta. Nel triennio considerato dallo studio, dal 2007 al 2009, il dato più significativo riguarda la crescita dei gruppi d’acquisto solidale, passato da 356 a 598, pari ad un aumento del 68%. I cittadini si organizzano, mettono in comune conoscenze e risorse e fanno la spesa direttamente nelle aziende, prediligendo i prodotti biologici: si tratta di una tendenza confermata anche dalla crescita pari al 32% delle aziende con vendita diretta (passate da 1.645 a 2.176). Sembrano non conoscere crisi i ristoranti e gli agriturismi che offrono prodotti biologici, cresciuti, rispettivamente, del 31% e del 22%. Ma, in tale contesto, il biologico non è solo una scelta che gli italiani fanno nei fine settimana “fuori porta”: secondo i dati, si consolida l’attenzione rivolta ai cibi biologici anche nelle scuole, dove il numero delle mense dedicate al biologico è aumentato del 23% (da 683 a 837). Crescono, infine, anche gli ordini effettuati via web: la voce e-commerce è aumentata del 25%, mentre i negozi non virtuali, localizzati in città e paesi, sono cresciuti del 2% e i mercatini biologici del 10%. I dati in questione dimostrano, chiaramente, che il settore del biologico alimentare rappresenta per i consumatori del nostro Paese qualcosa che va ben oltre il ricorso all’acquisto di prodotti di “nicchia”: in altri termini, si tratta di un’evoluzione del life style ispirato ai valori dell’affidabilità alimentare e del conseguente benessere.

Fonte: http://oliobiologicocasalino.wordpress.com

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24 Feb 10 Schermi cinematografici mondiali

L’attesa è tanta e l’appuntamento ancora relativamente lontano, ma per arrivare pronti ai prossimi Mondiali di calcio - in programma in Sudafrica dall’11 giugno all’11 luglio 2010 - lo staff di SchermiOnline mette a disposizione un’ampia scelta di schermi giganti.

Studio minuzioso dei dettagli e tecnologia avanzata: queste le principali caratteristiche degli schermi cinematografici, ideali per vivere entusiasmanti emozioni home cinema e godere delle migliori prestazioni di proiezione possibili, grazie ai nostri schermi di qualità mondiale.

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22 Feb 10 Schermi Plug and Play, versalità per proiezione

Il sistema di fissaggio meglio conosciuto come “Plug and Play“, che permette l’installazione del vostro schermo sia a parete sia a soffitto, è considerato oggi parte integrante di tutta una serie di accessori e caratteristiche fondamentali, che deve avere un telo per videoproiettore che si rispetti.

Comodità, alta fruibilità e versatilità sono i punti di forza di numerosi modelli di schermi ad arganello, come ad esempio, lo schermo proiettore della linea Linear con bordi neri, dove il design moderno e tecnologico favorisce l’integrazione in ogni tipo di ambiente, sia esso domestico che professionale. Materiali ricercati e studio del dettaglio fanno il resto, in uno schermo in cui l’altro sistema, quello ad arganello, risulta essere il massimo nel panorama degli schermi manuali.

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22 Feb 10 PentoleOnline dà spazio alle padelle lionesi

Su PentoleOnline, sito specializzato nel commercio online di accessori e strumenti di cottura professionali, è possibile acquistare economiche e resistenti padelle in ferro.

Le padelle lionesi - così chiamate perchè originarie della Francia - presentano una forma rotonda, bassa, a sponda curva e con manico di lunghezza generalmente uguale al diametro. Oggi, particolarmente usate per la cottura al salto di ogni tipo di carne, di verdure e di pesce, alle origini e soprattutto nella cucina continentale europea venivano utilizzate principalmente per le fritture.

Insomma, PentoleOnline vi propone una selezione dei migliori strumenti di cottura, in diverse dimensioni e dalle elevate performance, che non dovrebbero mai mancare nella cucina di un cuoco o in quella di un appassionato.

Pietro Dommarco
Marketing e Comunicazione Tradeplus S.r.l.
Via Carlo Tenca, 7 - 20124 Milano
Tel. (+39) 02 37011995 - Fax: (+39) 02 37059087
E-mail: info@pentoleonline.it
Website: http://www.pentoleonline.it

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19 Feb 10 Videoproiettori in promozione su SchermiOnline

Lo staff di SchermiOnline, fino alla fine di febbraio 2010, propone una speciale promozione sui nuovissimi videoproiettori Sanyo. Un’occasione da non perdere, considerando la qualità dei prodotti in questione.

Semplici da usare, garanzia di 3 anni sulle macchine e di 1 anno sulle lampade, caratteristiche e funzioni altamente tecnologiche e moderne, trasmissione delle immagini senza nessun tipo di interferenze ed interruzioni: questi i principali motivi per scoprire ed acquistare i nostri proiettori, per imparagonabili ed emozionanti situazioni Home Cinema.

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18 Feb 10 L’arte di guardarsi allo specchio: intervista a Piera Mura

Rigate, a pois, bicolori, fluorescenti, strettissime con il nodo complicato. Per il lavoro e per l’aperitivo. Per nascondersi e per essere notati. Esiste una cravatta per ciascun carattere. Lo sostengono Gianni Mura e sua moglie Piera da lui ribattezzata Petra, che nel 2000 hanno aperto un atelier in Via Torino 54, nel cuore pulsante della Milano della moda. Gianni Mura, però, non si limita a cercare stoffe e vendere queste lingue di seta che stringono il collo. L’estroso sardo trapiantato a Milano le disegna pure. Mentre la moglie sta dietro al bancone, lui, in laboratorio, da dieci anni, crea i modelli da mettere in vetrina. E due li ha pure brevettati: la cravatta porta credit card con fermacravatta interno e quella con il codino a vista. Cravatte d’essai, dicono i coniugi Mura. Mica pensate per i barboni, ma per un carattere versatile, una personalità forte e qualche soldino in tasca. Vera e propria passione, che ha spinto Gianni persino a scrivere un trattato sulla cravatta.
Signora Piera, un antidoto contro l’omologazione?
«A ciascuno il suo. Ma questi modelli sono acquistati anche da clienti che non immagineremmo mai. Ad esempio, i magistrati. Che di giorno sono impeccabili con il loro abito e la loro cravatta classica e la sera appendono il vestito da lavoro e si trasformano per andare a bere un aperitivo».
Con una cravatta più originale?
«Esatto. Ed è quella la loro vera personalità».
La cravatta permette quindi di far venir fuori il proprio alter ego?
«Assolutamente sì».
Quest’anno quali sono le tendenze da seguire?
«La cravatta stretta, amata dai giovani e anche da alcuni professionisti. Tra i giovani, le fantasie morbide, con i disegni che arrivano dall’Inghilterra e il rigato britannico».
Colori?
«Quest’anno si punta molto sul verde, che è la cravatta dell’uomo macho appassionato, come dice mio marito nel suo libro».
Per voi che cos’è la cravatta: un vezzo, un accessorio, un modo d’essere?
«È un complemento. Senza la cravatta l’uomo non è identificato. Non dico come maschio, ma proprio come carattere e stile. È un modo di essere. Per molti è anche un vezzo. È un mix di tante cose».
Che cos’ha in più un uomo con la cravatta?
«Regala a chi gli sta attorno un senso di pulizia, di fiducia, di responsabilità. Gianni scrive proprio che chi indossa la cravatta è già in partenza un uomo solare e vincente».
Eppure si dice che l’abito non fa il monaco.
«Oh no… lo fa, eccome! L’aspetto è il primo biglietto da visita».
Oggi la cravatta si porta come prima, più di prima o meno di prima?
«L’abito senza cravatta è stato sdoganato e in molti tendono a copiare la non cravatta. Però non è mai tramontata».
I giovani e questo accessorio: che matrimonio è?
«Un binomio eccellente. Nel nostro atelier, vengono molti bocconiani, i futuri professionisti. I giovanissimi scelgono la cravatta stretta e quella bicolore».
I loro colori preferiti?
«Rosso, grigio, qualcuno osa tinte più forti. Anche se un cliente una volta mi disse “Quando apro l’armadio di mio figlio mi sembra quello di un prete”. Infatti, acquistò solo modelli classici e toni tenui».
Quando si indossa la cravatta? Solo al lavoro e nelle occasioni ufficiali?
«Quando eravamo giovani noi, esisteva il vestito delle feste e quello dei giorni feriali. Oggi, si usa per andare in discoteca e quando si comincia a lavorare. “Inizio a farmi la scorta”, mi dicono molti ragazzi. E lo dicono con un certo entusiasmo».
Il modello che non passerà mai di moda?
«Tutti quelli più classici».
Ma quest’accessorio rischia di passare di moda?
«Penso di no. Chi usa la cravatta è disposto a spendere per avere un’alta qualità. Molti preferiscono investire più per una buona cravatta che per una buona camicia».
Perché?
«Una cravatta cambia l’abito. Anche su una camicia normale o banale».
Voi realizzate anche camicie su misura.
«Non abbiamo modelli fissi. Cambiano a seconda del committente. Il vero stilista arriva dalla strada. Sono i nostri clienti spesso che ci portano il disegno di come vorrebbero che fosse confezionata la loro camicia. In questo modo vengono fuori capi esclusivi».
Oltre agli universitari, la futura classe dirigente, ­ chi sono i vostri clienti?
«Professionisti. Avvocati e soprattutto commercialisti. E tante mogli e fidanzate. Chi compra una cravatta per il suo uomo sa che è un regalo gradito».
Cravatta o papillon?
«Vendiamo entrambi, ma la cravatta batte il papillon venti a uno. Chi usa il farfallino è un professionista del nodo, perché è sicuramente più difficile. Il nodo semplice della cravatta si fa in un attimo e quello complicato è per i veri cultori».
La cosiddetta arte del nodo?
«Non solo. Anche l’arte di saper guardarsi allo specchio».
Suo marito la porta sempre?
«La indosserebbe anche sul costume da bagno!».
La preferita?
«La cravatta con il codino coloratissima, anche disegno su disegno. Gianni è molto estroso ed estroverso. Ama farsi notare: quando arriva in negozio, si riconosce anche da lontano».
Che cravatta indossava al vostro matrimonio?
«Una arancione shocking. Lo scorso giugno nostra figlia si è sposata. Celebrava Francesco Cossiga. A suo padre aveva chiesto una mise meno appariscente. La cravatta più cauta che Gianni ha trovato era a base bordeaux con codino rosa a pois».
Che cosa rende una cravatta una buona cravatta?
«I primi fili, che devono essere nobili e pregiati. Il broccato è l’ultima passione, più arabeggiante. Poi, vengono la seconda scelta e il cascame. Le rifiniture sono artigianali e, per la fascia più alta, eseguite interamente a mano. A fare la differenza è sicuramente la tenuta: deve durare nel tempo».
- Intervista realizzata dalla giornalista Laura Lana e pubblicata sul giornale on line Possibilia (http://www.possibilia.eu/). L’intervista è stata pubblicata con altri articoli nell’ambito di uno speciale che Possibilia di Febbraio ha dedicato alla cravatta.
Marco Mancinelli
Gianni Mura Press Office
press.mark@tele2.it
http://www.giannimura.it/

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15 Feb 10 Notebook-Discount.it: acquistare un computer usato fa bene all’ambiente. E al portafogli

Un recente studio delle Nazioni Unite ha dimostrato che per costruire un nuovo personal computer sono necessarie 1,8 tonnellate di materie prime,praticamente la stessa quantità di risorse necessarie per la fabbricazione di un auto di media cilindrata. Lo stesso studio ha mostrato che l’estensione della vita operativa di un computer usato o un portatile usato attraverso il riutilizzo,consente di risparmiare più energia ricavata dal riciclaggio dei componenti medesimi.
Molti Stati inoltre stanno attuando misure legislative atte a limitare lo smaltimento di materiale informatico: lo smaltimento di pc usati, notebook usati,monitor usati, parti di vecchi computer è un onere finanziario rilevante.
Ma è realmente necessario ogni volta acquistare un pc o un portatile nuovo,quando potremmo tranquillamente comprare un notebook usato o un pc usato di pari funzionalità?
Gordon Moore, ex CEO di Intel, ha commentato: “la potenza dei semiconduttori raddoppia ogni 18 mesi”. Anche se questa affermazione è vera, il lavoro che solitamente svolgiamo con i nostri laptops o computer difficilmente cambia nel corso di 2-5 anni; gli stessi produttori di applicazioni (non di sistemi operativi…) hanno interesse acchè il loro software possa girare sul maggior numero possibile di computers, compresi quelli non recentissimi. Tutto questo spiega perché i computer che sono attualmente in vendita forniscono risorse che sono più grandi rispetto alla domanda del cliente medio.
Invece acquistare un notebook o un pc usato su notebook-discount.it significa spendere un quarto della cifra richiesta per acquistare un apparato nuovo, che magari verrà anche sottoutilizzato in quanto sovradimensionato rispetto alle esigenze di un utente che deve semplicemente usare un wordprocessor,inviare email,navigare su internet o guardarsi un film dvd: a che servono cpu multicore,migliaia di mega di ram,centinaia di gigabytes di hardisk se dobbiamo semplicemente usare OpenOffice,Mozilla,scrivere agli amici su FaceBook ™ oppure guardarci il nostro video preferito su YouTube™ ? La verità è che il 90% dei cavalli vapore di un moderno computer sono inutilizzati se non siamo dei progettisti CAD,dei grafici o dei videogamers incalliti fino all’ultima texture.
Acquistare un computer usato o un notebook di seconda mano è una scelta che ormai sempre più persone fanno, sia tecnici iperspecializzati che coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo di internet,della videoscrittura e del computer in generale: acquistare usato informatico significa comprare ottimi pc e notebook usati ma funzionali alle proprie esigenze, senza spendere le cifre spesso folli richieste dal mercato per l’ultimo ritrovato della tecnologia,per la cpu piu’ potente o per l’ennesimo e strabiliante sistema operativo.

Il fattore differenza di prezzo tra nuovo e usato è una discriminante importante, a favore naturalmente dei pc usati e notebook usati: un prodotto informatico, ma come per molti altri prodotti , una volta usciti dal negozio del nuovo, questi sono soggetti ad una svalutazione secca del 20% dovuta all’IVA.L’ altro elemento a favore del mercato dell’ usato è la rapida svalutazione cui sono soggetti i beni nel campo informatico, in quanto l’immissione a getto continuo sul mercato di prodotti nuovi svaluta velocemente i prodotti commercializzati pochi mesi prima.
Notebook-Discount.it è uno store specializzato online dove si possono acquistare a prezzi davvero scontati notebook usati,portatili usati,pc usati e server usati provenienti da dismissioni aziendali e fine leasing,tutti rigorosamente testati,collaudati e configurati,pronti per l’utilizzo.
Notebook-Discount.it propone una vasto catalogo di usato informatico,pc usati,notebook usati,server usati che possono essere acquistati direttamente online e recapitati al cliente finale in tutta Italia entro 24/48h.

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13 Feb 10 A tavola con il tartufo nero pregiato

Detto anche tartufo di Norcia in Italia, o Truffe Perigord in Francia, il Tartufo Nero Pregiato- nome scientifico Tuber Melanosporum Vitt - presenta una forma per lo più rotondeggiante e dimensioni variabili da una nocciola a una grossa patata; il peso può superare il chilogrammo. Il peridio ha una superficie verrucosa nera e può presentare qualche piccola area rossastra se non ha raggiunto il giusto grado di maturazione. La gleba ha un colore nero-bruno e a volte è attraversata da una fitta rete di venature biancastre. Il profumo è più aromatico rispetto alle altre varietà.

Questo prezioso tubero cresce in zone collinari e montane per lo più esposte, in prossimità di roverelle, farnie, lecci, roveri, carpini neri e noccioli. Predilige terreni calcarei ed alcalini. In Italia si trova prevalentemente nell’Appennino centro-settentrionale. Le tartufaie, sono caratterizzate dall’assenza pressoché totale di vegetazione erbacea. La sparizione del tappeto vegetale è infatti dovuta all’emissione di un potente antibiotico ed alla formazione di un eccesso di ormoni. Il Tuber melanosporum viene raccolto dal 15 novembre al 15 marzo.

Dopo la raccolta si mantiene fresco per un periodo piuttosto breve, anche in base al grado di maturazione. Quando il tartufo inizia a perdere consistenza e si ammorbidisce è al limite di conservazione e deve essere consumato subito. I metodi di conservazione domestica consentono di mantenerli fino a un paio di settimane in frigorifero (a temperature da 0 a 2 gradi) ed in particolare si prendono senza lavarli né pulirli e si avvolgono uno per uno in carta porosa e assorbente. Dopo averli messi dentro contenitori di vetro ermetici, avendo cura che non stiano troppo stretti, si ripone il vaso in frigorifero nello scomparto meno freddo; una volta al giorno la carta inumidita va sostituita con altra asciutta e anche il contenitore va asciugato interamente dalla condensa.

La cucina umbra è ricca di piatti che vedono protagonista il tartufo. Fra le ricette più gustose i crostini di pane con tartufo, serviti caldi come antipasto, e i deliziosi Spaghetti al tartufo nero pregiato, che vengono presentati in tavola ricoperti di scaglie del prezioso tubero, precedentemente lavorate nell’olio d’oliva extravergine.

Sulle proprietà afrodisiache del Tuber melanosporum, i pareri sono molteplici. Sono invece universalmente riconosciute le virtù nutrizionali di questo tartufo, ricco di lisina, cistina e metionina, tre aminoacidi importanti per il nostro organismo. Un motivo ulteriore per non farlo mai mancare sulla nostra tavola.

A cura della Italian Truffle

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